Desideri chiedere informazioni varie?
Hai bisogno di parlare dei tuoi problemi?
Cerchi un sacerdote per i sacramenti o altro?
UN NOSTRO OPERATORE PASTORALE TI ATTENDE!
Il Progetto del "Centro di Ascolto" nel Policlinico Consorziale costituisce uno dei progetti pastorali della Cappellania ospedaliera, che assicura il Servizio di Assistenza Spirituale e Religiosa presso codesta Azienda ospedaliera.
Nasce dalla volontà di dare una risposta concreta ai bisogni dei tanti ospiti della grande istituzione ospedaliera, frequentata da migliaia di persone ogni giorno, e luogo di cura per i cittadini provenienti da ben sei regioni dellItalia meridionale (Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Campania, Molise).
Il nostro "Centro di Ascolto" si caratterizza per laiuto relazionale e spirituale - religioso a coloro che si rivolgono a noi per i seguenti bisogni:
- informazioni varie
- colloquio di relazione di aiuto
- risposta alle richieste di aiuto religioso o dei sacramenti della Confessione e della Comunione
- indicazioni per laccoglienza dei familiari dei malati che hanno bisogno di un alloggio
- presenza e accompagnamento in momenti di particolare necessità,...
Il "Centro di Ascolto" è aperto tutti i giorni feriali, dalle ore 9.00 alle ore 12.00, nella Chiesa del Policlinico di Bari. Tel. 080-5593063 (interno 3063).
GLI OPERATORI PASTORALI DEL CENTRO DI ASCOLTO
Lunedì: Signora Nicla STERO,
ministra straordinaria della Santa Comunione
Martedì: Signora Silvia RUGGIERI,
ministra straordinaria della Santa Comunione
Mercoledì: Signora Mirella DOTTI INDOLFI,
ministra straordinaria della Santa Comunione
Giovedì: Signora Vittoria PERCHIAZZI,
ministra straordinaria della Santa Comunione
Venerdì: Padre Umberto POLIMENO, sacerdote, cappellano ospedaliero
Sabato: Signor Aldo RESSA,
ministro straordinario della Santa Comunione
Coordinatore: Padre Leonardo N. DI TARANTO
NEL CENTRO DI ASCOLTO vi accogliamo con questa disposizione interiore:
"Ci insegnarono tante cose: a scrivere, leggere, parlare, cantare, amare...;
forse ci insegnarono persino a insegnare; ma mai nessuno ci insegnò ad ascoltare, mai nessuno ci disse che regalare ascolto è un gesto di amore raffinato, che latteggiamento dascolto è tanto difficile quanto prezioso, così prezioso che può diventare dono.
Così noi andammo convincendoci che parlare è sempre più urgente che ascoltare e che ciò che abbiamo da dire noi è sempre più istruttivo e interessante di ciò che hanno da dire gli altri".
(da G. Colombero, "Dalle parole al dialogo") |